Trittico Ravenna

Quando penso a Ravenna il collegamento con l'arte bizantina e i suoi fantastici mosaici è immediato. Non tornavo a visitarla da troppo tempo e così questa estate ho tracorso qualche giorno ad ammirarne le bellezze e i disegni composti da migliaia di piccole tessere, scattando centinaia di foto, rapita dallo splendore che stavo ammirando e sicura di non volermene dimenticare nemmeno un particolare. Il mio racconto d'arte legato a questa meravigliosa città, parla di loro: non ce ne accorgiamo subito, ma si celano, e si svelano, in una cornice decorativa ai margini, ci accompagnano sotto i nostri piedi mentre abbiamo la testa in su, contemplando le volte stellate. Quanta poesia, e quanta armonia e stupore in un solo luogo! Difficile, quasi impossibile scegliere tre dettagli, ma, per rimanere fedele al progetto, potevo sceglierne soltanto tre. Un mese di revisioni e ripensamenti, e alla fine questi tre, piccoli quadretti, sono il mio omaggio a tanta bellezza. 

L'arte musiva è stata la forma d'arte maggiormente rappresentiva in quel territorio che oggi chiamiamo Italia. A seconda dell'impero del momento, influenzata da stile romano o orientale, godiamo di composizioni con una crescente ricerca estetica e sempre più raffinate. Ravenna è il luogo magico in cui, dal V al VI secolo, queste suggestioni convergono dando origine a qualcosa di unico. Marmi, pietre di varia natura, paste vitree (smalti) e tessere oro sono di una bellezza impareggiabile,con variazioni luminose decorano le architetture della città imperiale bizantina con temi figurativi che richiamano prima i motivi romani e poi si uniscono ai motivi geometri e floreali dell'arte orientale.

Queste vibrazioni sono raccolte e così raccontate nel trittico Ravenna: 

Un dettaglio della cornice decorativa laterale del Mausoleo di Galla Placidia, V secolo d.C. - smalti blu di Prussia e tessere oro, Fornace Orsoni;

Pattern di decorazione a pavimento della Basilica di San Vitale , VI secolo d. C. - smalti rosso vermiglione, bianco, greige chiarissimo,  verde pistacchio, Fornace Orsoni

Preludio del cielo stellato di una volta laterale del Battistero degli ortodossi (detto anche neoniano), il più antico, metà del V secolo d.C. Smalti Fornace Orsoni, : blu di Prussia, giallo ocra, bianco, rosso vermiglione.

Sei interessato? Per qualsiasi domanda e curiosità, scrivimi qui! info@mnmvenezia.com

Posted on 08/11/2019 Portfolio 0 293

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