
Ci sono momenti in cui un'opera sembra incontrare esattamente il contesto per cui è stata pensata.
Sono felice di condividere che Ocio Lamp è stata selezionata tra le dieci opere finaliste della quarta edizione del Premio La Grande Bellezza – Il Bello dell'Utile, promosso da Starhotels insieme a Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte, OMA – Osservatorio dei Mestieri d'Arte di Firenze e Gruppo Editoriale.
La giuria, presieduta da Elisabetta Fabri, Presidente e AD di Starhotels, e composta da esponenti del mondo della cultura, dell'arte, delle arti applicate, della moda e del design, ha selezionato dieci opere tra quelle candidate al Premio.
Tra queste, Ocio.
Il tema scelto per questa quarta edizione, Il Bello dell'Utile, mi è particolarmente vicino.
Ocio nasce infatti da una domanda molto semplice: cosa può accadere quando un oggetto destinato a illuminare diventa anche un elemento capace di modificare la percezione dello spazio?
La risposta è una lampada che non si limita a produrre luce.
Il suo centro è costruito in mosaico di pasta vitrea, secondo una disposizione radiale. Quando la lampada viene accesa, la luce attraversa e accompagna la superficie musiva, espandendosi oltre il perimetro dell'oggetto.
Il risultato è un alone luminoso che rende visibile non soltanto la lampada, ma anche lo spazio che la circonda.
La pasta vitrea appartiene profondamente alla storia del mosaico veneziano.
Nel mio lavoro cerco di portare questa materia in una dimensione contemporanea, utilizzandola non soltanto per la decorazione, ma come elemento capace di costruire oggetti, superfici e atmosfere.
Ocio nasce proprio da questo dialogo: la tradizione del mosaico e la progettazione di un oggetto contemporaneo.
La sua forma essenziale permette alla materia e alla luce di diventare protagoniste.
La selezione tra le dieci finaliste porterà Ocio nuovamente a Venezia.
L'opera sarà infatti esposta nel mese di settembre 2026 presso Hotel Gabrielli – Starhotels Collezione, in occasione della cerimonia ufficiale di premiazione e in concomitanza con Homo Faber.
Sarà un contesto particolarmente significativo per Ocio: Venezia, la città in cui nasce la mia ricerca, e un evento dedicato al valore contemporaneo del saper fare e delle arti applicate.
L'opera vincitrice della quarta edizione è risultata Dark Sun and Me, realizzata da Paolo Mangano, titolare dell'Atelier Materie.
Essere tra le dieci finaliste rappresenta per me un importante riconoscimento del percorso che sto costruendo attorno alla materia, al mosaico e alla progettazione di oggetti contemporanei.
E soprattutto rappresenta un invito a continuare a cercare nuovi modi per far dialogare artigianato, arte, design e spazio.
Ocio è una lampada da parete in mosaico di pasta vitrea.
Diametro: 24 cm.
È un oggetto pensato per entrare nello spazio attraverso la luce, trasformando la parete e ciò che le sta intorno.
Per informazioni su Ocio, disponibilità, progetti e collaborazioni: contattami direttamente.
Amo le Donne, tutte le donne.
La mia prima collezione è dedicata a loro, ispirata ai grandi artisti che le hanno rappresentate.
È un viaggio lunghissimo,
che inizia con i luoghi in cui si è cullata la mia anima e conduce a volti nuovi e insoliti dell'arte.
Iniziò tutto con una cartolina, scovata nel bookshoop di un museo, molti anni fa.
Come in un viaggio..